a cura della Dott.ssa Graziella Viganò

Diana è una cagnolina di 10 anni tutta pepe. Ti conquista per la sua energia e per lo sguardo alla perenne ricerca di approvazione e di attenzione.

L’ho conosciuta 2 anni fa, quella volta era molto sofferente, era da più di 6 mesi che soffriva di dolori “articolari” senza avere giovamento dalle cure tradizionali. Gli esami effettuati non avevano dato nessun esito utile, così la proprietaria decise di rivolgersi a me per un approccio omeopatico.

Tutto iniziò nel novembre del 2011, dopo una gastroenterite importante, guarita con (o nonostante) la somministrazione di antibiotico. Diana è molto attiva ed erano state trovate feci di roditore sotto un bancale di legna arrivato dall’estero. Si sospetta che la causa della gastroenterite di Diana sia stata l’ingestione di questo roditore. Passata la gastroenterite Diana ha iniziato a soffrire di “dolori” che a me sono parsi più muscolari che articolari. Era affetta da crampi, spasmi, che coinvolgevano anche l’addome. Aveva le masse muscolari della coscia sinistra meno sviluppate della destra. Lo sguardo era triste, come se volesse fare qualcosa, ma la malattia glielo impedisse. Era dimagrita, l’appetito era altalenante. Alla visita Diana era accompagnata dai proprietari, lei è molto legata ad entrambi, ma è visibile la devozione e l’attenzione totale che dedica all’uomo di casa. Con lui ha uno sguardo implorante ed efficace (che ho avuto modo di vedere dopo), ma durante la prima visita dava l’impressione di essere a disagio, di non sentirsi all’altezza del suo compito. Diana quando è a casa sua è padrona del suo spazio, è una cacciatrice instancabile, ha un carattere piacevole e brillante. E’ terribilmente a disagio se assiste ad una lite o anche ad una semplice discussione, e si alterna da uno all’altro tentando di fare da pacere. Ha l’abitudine di mangiare varie schifezze, dopo di che di solito si abbuffa di erba che puntualmente vomita. Vomita spesso, come se dovesse liberarsi di un peso. Dopo è spossata. A volte ha diarrea. Quando sta male perde un po’ di brio, ma le rimane sempre l’occhietto vispo.

Dopo la somministrazione del primo rimedio, scelto sulla base dei sintomi acuti, in attesa di studiare attentamente il caso, Diana stava meglio, si muoveva più agilmente ed era più sciolta, le masse muscolari della coscia sinistra aumentavano ma non aveva ancora ripreso il suo peso. Persistevano i sintomi gastroenterici (anche se i crampi e gli spasmi si erano attuati).

Dallo studio del caso emerse un rimedio che giovò immediatamente a Diana: nel giro di pochi giorni riacquistò energia e vitalità, la digestione migliorò e l’appetito tornò quello di sempre, riacquistò peso e tutti i dolori divennero presto un lontano ricordo.

Da allora Diana prende saltuariamente il suo rimedio, perché non ha perso l’abitudine di mangiare schifezze, grazie al quale migliora nel giro di poche ore. E’ tornata la cagnolina tutto pepe che i proprietari ricordavano e che ho avuto il piacere di conoscere anch’io. Quando apro la porta la trovo scodinzolante e orgogliosa di portare il guinzaglio a cui è attaccato il suo proprietario, è sempre un po’ a disagio durante la visita e non toglie gli occhi di dosso al suo adorato compagno umano, come se volesse dirgli: “sto facendo tutto questo per te!”. Recentemente, dopo la vaccinazione (la prima che faceva da 2 anni), Diana ha avuto una sintomatologia algica simile a quella iniziale ma decisamente più blanda, risoltasi dopo pochi giorni con la somministrazione del suo rimedio.

 

IL CASO DI DIANA